
Comincio a mostrare la ME colta nell’Ombra da Maren Ollman. Paroliera che emerge dal buio nel quale ogni cosa sosta prima della creazione.
Ventriloqua non mento, paroliera
con quella certa logica del ventre
la logica di un Logos immanente.
Eterno conflitto che, di era in era,
uterina-mente ha in turpe luogo
il verbo di saggezza per i muti.
Me ne sto qui in sordina, in turpiloquio
sorda ora sto in sacro soliloquio.
Io sono gastromante e so pregare
le dee d’intelligenza genitale
le attrici in ombra, l’arte congeniale,
genìa della scrittura vaginale.
Valeria Bianchi Mian
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Grazie!