POESIE: SILLOGI E ANTOLOGIE

Vita(amor)te

Quarantaquattro poesie per ventidue originalissimi arcani maggiori: parole e immagini come gemelle in danza.


Quarantaquattro poesie per ventidue originalissimi arcani maggiori: parole e immagini come gemelle in danza. Scrivere e illustrare poesie è per l’autrice un operare quotidiano, attività ormai consolidata di sperimentazione e strumento nel suo lavoro di psicoterapeuta. Dopo le poesie e le filastrocche del libro “Favolesvelte” (Golem Edizioni, 2015), Valeria Bianchi Mian ha pubblicato racconti, ha curato e illustrato un’antologia sul tema della ‘dimora’, ha scritto e fatto nascere il suo primo romanzo (“Non è colpa mia”, Golem Edizioni, 2017), ha partecipato alla stesura di tre saggi di psicologia in collaborazione con altri colleghi. In questa silloge raccoglie le poesie giovanili e quelle scritte tra il 2014 e il 2019; le fa procedere insieme alle figure dei tarocchi.
È una Totentanz che passa dalla nigredo, l’Opera al Nero, e punta alla rinascita, è un cerchio di versi che si fa spirale attraverso i disegni. Il filo conduttore di Vit(amor)te è l’idea della natura viva: è una bozza di verde, lo spunto generativo, il germoglio rigoglioso o la foglia secca, il respiro della terra sopra la quale camminiamo, natura che matura nella nostra psiche. La storia del diventar se stessi comincia dal Matto incompiuto, un germe, il seme ritrovato; lo sviluppo per concludere con il ricominciar da capo.

Vit(amor)te – Miraggi Edizioni https://share.google/Sgr1BW7XvhfMhztJv

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Favolesvelte


Giocando con la forma e con la disposizione delle rime, le favolesvelte raccontano il mondo; la vita quotidiana e la natura, i luoghi onirici, i moti dell’animo, il desiderio, la saggezza degli alchimisti. Le filastrocche e le storie del libro parlano allo spirito creativo, al bambino che abita nell’animo di ogni adulto; si rivolgono ai genitori e agli insegnanti perché possano scegliere tra le pagine quelle narrazioni che possono essere adatte ai più piccoli o agli adolescenti; chiedono agli uomini e alle donne di oggi di essere lette e rilette; si offrono al lettore come specchio del Sé.
Il volume è organizzato in quattro grandi aree: la prima raccoglie le storie d’amore, favole nelle quali il sentimento viene osservato nelle sue differenti forme; la seconda contiene le filastrocche per bambini e le narrazioni del mondo fantastico, le poesie e le storie evolutive; la terza riguarda le poesie “nere”, le storie di mostri e di vampiri; la quarta comprende i primi quattro casi del commissario torinese Daniel Viola: scorci di vita poliziesca tra faccende già risolte e indagini vere e proprie.

Favole svelte – Golem Edizioni https://share.google/Yq0Jwg22Lb0cHTw7z

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Bestie, femminile animale

Bestie è una raccolta antologica (illustrata da due autrici del volume) di poesie di cinque poetesse italiane contemporanee, nata dalla stretta collaborazione tra le diverse autrici e la prefatrice.
Contraddice e supera la tradizionale contrapposizione tra esseri umani e animali (in particolare selvatici) pensati come divisi e incomunicanti tra loro. Il percorso sviluppa rapporti e contiguità tra umani e non umani, senza ricorrere a stereotipi contaminati dal sessismo o da suddivisioni segnate da una presupposta superiorità, indagando la relazione femminile dei ruoli con uno sguardo antispecista. Le poete hanno realizzato un progetto corale, originale e creativo, calandosi nelle profondità della comune sostanza vitale, e catturando elementi memorabili e sensibili propri di ogni bestia descritta. Il percorso si sviluppa come un rito alchemico che rimanda a un sentire comune originario e trae spunto dalla profonda riconsiderazioni delle ragioni della vita stessa, colta nella sua animalità, quindi nei corpi viventi, capaci di sentire e trasmettere l’anima animale di forza e dolore radicali.

Bestie. Femminile animale – VAN EDITRICE https://share.google/txEBxJVRIqot7Ybsq

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Maternità marina

Maternità marina (Terra d’ulivi edizioni 2020) è un’antologia poetica, un’opera corale, incentrata sul tema complesso del materno, che raccoglie i testi di trenta autrici italiane contemporanee: Franca Alaimo, Vera Bonaccini, Angela Bonanno, Claudia Brigato, Martina Campi, Paola Casulli, Mirella Ciprea Crapanzano, Flaminia Cruciani, Alessia D’Errigo, Lella De Marchi, Francesca Del Moro, Laura Di Corcia, Claudia Di Palma, Alba Gnazi, Ksenja Laginja, Anna Lamberti-Bocconi, Daìta Martinez, Silvia Maria Molesini, Gabriella Montanari, Renata Morresi, Daniela Pericone, Valeria Raimondi, Anna Ruotolo, Silvia Secco, Francesca Serragnoli, Enza Silvestrini, Claudia Sogno, Alma Spina, Antonella Taravella, Claudia Zironi, testi scritti a partire dalle suggestioni di una serie fotografica di ventotto scatti ideata e realizzata da Silvia Rosa, con inserti grafici a ricamare le fotografie e illustrazioni a puntellare i versi, a cura di Valeria Bianchi Mian, una sorta di sottotesto che accompagna la narrazione poetica, una delicata trama dai toni pastello che riscrive le foto di significati ulteriori. Il libro contiene anche le due introduzioni delle curatrici e due loro poesie,  lasciate volutamente a margine della narrazione, a cui invece hanno dato forma le altre autrici. A conclusione dell’opera appare la postfazione accurata dell’artista Sandra Baruzzi, che riflette sulla sintesi che linguaggio visivo e scritto producono.