FILASTROCCA DEI DIRITTI CIVILI – la storia si fa seria

Gertrude (o è Genoveffa?) dalle barricate

lancia i pomodori a Cinderella

accoglie Biancaneve con sonore fucilate.

Dal canto suo, Caino spara dritto

al cuore d’un lupastro con gonnella

gridando “nonna, grido: è mio diritto!”

Dal lato suo, Abele vuol vendetta:

fratello dà a fratello il reo fardello

di fuoco senza sconto, grossa fetta

d’amore rosa fucsia nella mischia

di fumi, fiamme e raggi colorati.

Pinocchio, in prima linea, ride e fischia

“Son vita di bambino: ne ho le prove!

Giro in girotondo, senza Dio e derivati!”

Che Dio sia morto è chiaro, non ci piove.

Re della scacchiera, lui sotto terra gioca

e muove i suoi alfieri: “Vinco Io!”

“Giriamo noi e basta!” – e che gioco dell’oca!

propugna la Famiglia con l’arma nucleare.

Hansel e Gretel non han le bombe, oddio!

Finisce a torte in faccia, finisce infine a fare

macello di chi ormai, caduto senza appello

aspetta l’apertura quotidiana delle tombe!

Epilogo

Il tirannicidio dei ’70 fu assai litigarello, ma oggi siamo qui a colpirci sulla faccia e, se la terra trema, l’orco laido incombe il mostro che, volendo, sa far di tutto feccia.

Valeria Bianchi Mian

Disegnino a pennarelli…

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2 pensieri su “FILASTROCCA DEI DIRITTI CIVILI – la storia si fa seria”

  1. Hai citato Abele mi devi i diritti di autore 😂😂😂 Bella filastrocca anche se quasi quasi preferivo la versione alla Joyce che era comparsa 😁

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