UCCELLI A TORINO – una “quasi-poesia”

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– Vecchio schizzo a pennarelli (consumati) –

Una “quasi-poesia” scritta nel mese di Marzo 2015, salvata nella migrazione da Faccia

Libro a WordPress. Colta al volo, come ornitologia spiccia o “dei volatili metropolitani

che appaiono di prima mattina e creano confusione mentale”.

 

Mi sono svegliata stamattina all‘alba
e ho pensato per un attimo
di esser dentro un sogno strano
scoprendo sul balcone
un gigantesco gabbiano metropolitano.
Sono figlia degli anni settanta
ormai ho una certa età.
Quando ero piccola non c’erano
né gabbiani né corvi in città
(son milanese di Milano).
Cambia il clima, scorrono paesaggi
nel mutevole animo globale –
Horus il falco, l’ibis di passaggio
pappagalli, falchi e rondinelle
poi per tutti l’uccello del paradiso
col volo finale, l’ala, la mano.

 Valeria Bianchi Mian

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