IL GRILLO PARLANTE- ballatina minuscola

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Acquerello fatto or ora, su suggerimento del grillo. 

 

Io ti ripeto, mia signorina, ciò che ti ho detto stamattina,

mentre tu in 4 e 4 = 8 hai spolverato, hai fatto il letto:

se giri in tondo a questo mondo, ma non scendi nel profondo

d’ogni più certa convinzione, della più oscura situazione

tocchi il grilletto delle cose, solo il piacere, e di tutte le rose

metti le spine nel frantoio, ma lasci me nel dimenticatoio.

Signorina, io son quel grillo che sta nel buio, eppure brillo.

Sono quel grillo verde diamante, di verità io sono l’amante.

Signorina, non mi schiacciare, io ti prego, non farmi male!

Curami bene, io sono germoglio della parola sul tuo foglio.

Ehi, tu che leggi, ce l’hai quella voce che di certo non ti piace,

che ti dice quel che vuol dire, anche se tu non vuoi sentire,

che ti mostra l’ombra allo specchio, la luna dentro il secchio?

Che ne hai fatto del tuo grillo, se non è grullo, se non è brillo?

Al cimitero del controsenso c’è sempre più gente e, se penso

a quei grilli già sepolti, dico: Mannaggia, non li hanno colti!

Dai signorina, il grillo parlante trovalo subito, seduta stante.

 

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