
Regina con due cavalieri – foto mia
Nel sogno
è Regina che incede sinuosa
tessuta ad arazzo, in colori cangianti
tra scene di caccia, tra polvere e grida
e le bocche cucite, silenti.
M’accordo,
volente o nolente, alle trame sottese
e dei punti incrociati di certo m’accorgo.
Non posso evitare
di partecipare al crimine ordito,
al nero complotto – son reo cavaliere
ferito in orgoglio – eppur sono in grado
di mettere ordine nel grano e nel loglio.
Mi sveglio, son desto,
mi scuoto ché, onesto, io voglio fermare
codesto assassinio, io posso far meglio
d’un taglio di lama che spezza la trama.
Regina ora incede
tra noi cavalieri, non verso la forca
ma verso la forza che la fa tesoro
in forma narrante per tutte le storie
ch’io esercito in marcia verso il futuro.