STREGA: SIMBOLOGIA VIVA E RESISTENTE

Partenogenesi della strega
Sono riversa agli antipodi
nel modo universale di scorrere
il fiume genìa nello stesso corpo
incostante permanenza
quando mi sporgo dal finestrino
nel rischio atavico di esistere
nel mai desistere, nel trovare ogni volta
l’incastro imperfetto
il cerchio figlia di Rubik
filius dei filosofi per un Rinascimento.
del medesimo.
Sono diversa in tutta l’evidenza
degli insuccessi, sono diversa persino
quando freno, quando tremo
nel mantra del memento.
Sono diversa nei temi, nelle trame
sono diversa nel filo di lana, nelle brame
nel ricamo di bozza per l’ansia
d’ogni farfalla partorita.
Sono uguale soltanto al momento
preciso
nodo d’ogni mia differenza.
È allora parola da dire a dirsi simile
mai perfettamente combaciante
sorella amica amante Una Tutta
idea di Plotino di Platone
l’uomo che tenta l’unione Sofia
Sofia che danza al centro l’esperienza.

[V. / Inediti / Portrait L. Borgna / Triora, agosto 2026]

Portrait Luciano Borgna

Una gita a Triora è di prassi, quando l’estate trascorre in Liguria e pulsa e spacca le ossa al sole. A Triora le bambine non temono maledizioni e punture di fusi, una fusion che unisce passato e presente, mondo olistico e simbologie arcaiche.

Ah, ecco, e in queste festicciole neopagane, si sa…

A Triora la chiesa è chiusa. Nessuno entri nella Casa Dio. Ma davvero? Strigora è la festa delle streghe a Triora. Ora, c’è poco da festeggiare, lo dico francamente, se penso che il vescovo ha deciso di tenere chiusa la parrocchia di Nostra Signora Assunta. Tra l’altro abbiamo appena ricordato (il 15 agosto) Maria assunta all’opera accanto ai signori Signori. Maria, specchio di Arianna, sposa di Dioniso assunta dal medesimo con diadema stellato. Chiusa la chiesa del borgo. Chiusa perché, così pare abbia detto il prete alla professoressa coltissima che ci ha fatto da guida tra i carruggi: «il Male è ontologico».

Ma che pena, cara Chiesa moderna, caro vescovo imperiese… Proprio in un luogo che alla fine del ‘500 ha visto all’opera il Male nelle vesti degli inquisitori, tra Repubblica di Genova e Sant’Uffizio. Il silenzio parla più delle parole. In un clima di divisioni su tutti i fronti, aprire le porte all’Altro fa la differenza perché l’Altro sei tu, sono io, siamo noi, sempre.

Streghe e pirati sono da sempre i miei preferiti. Immagini archetipiche della Forza arcana, della possibilità di rialzare la cresta quando ci sentiamo abbattere dagli eventi della vita. Simboli di resistenza e coraggio, di orgoglio e verità delle ombre umane. Streghe e pirati: una combo che accolgo con amore nella mia anima.

https://www.comune.triora.im.it/Dettaglionews?IDNews=403090

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