VADE RETRO SATANA – poesia apotropaica

Vade retro Satana – vade retro tu sei la madre santa dei figli nati stanchi dei fogli sempre intonsi, dei muri bianchi. Numquam suade mihi vana – non mi attrarre con le luci colorate lungo il viale con le voci che seducono al banale. Non spezzarmi la parola che ora nasce da un serpente senza un capo […]

NUVOLE + NEBBIA – due poesie

NUVOLE (Se tu perdessi la testa per me io taglierei la mia e andremmo in giro con il cielo al collo, la collana e la cravatta per cappelli) Quando hai detto La tua testa tra le nuvole! Ho pensato Tu sogni. Perché sarebbe davvero una festa il volo di una testa libera dal giogo dei […]

I RACCONTI DEL CAPPELLO/Eros

“C’è una freccia conficcata nel cuore del buio, c’è una picca.” La madre alza il dito indice, traccia un percorso verso Nord. Falange tesa a indicare – appunto – il punto preciso nel quale, a suo avviso, Eros dovrebbe andare a colpire per cominciare a vivere. “Mira laggiù, tesoro, se vuoi far innamorare le anime, per […]

NEI MIEI PANNI – ricordi di famiglia

Tre schizzi a memoria, tre frame di un film che osservo nel profondo, tre carte dal mio mazzo, tre facce, tre parole, favole svelte e lente. Giovanni. Mio nonno partì da Venezia per andare a Milano a costruire aerei. Mio nonno scriveva quaderni e quaderni di appunti “scientifici” con una calligrafia netta, pagine incise di […]

IL GRILLO PARLANTE- ballatina minuscola

  Io ti ripeto, mia signorina, ciò che ti ho detto stamattina, mentre tu in 4 e 4 = 8 hai spolverato, hai fatto il letto: se giri in tondo a questo mondo, ma non scendi nel profondo d’ogni più certa convinzione, della più oscura situazione tocchi il grilletto delle cose, solo il piacere, e […]