Il filo spinato che circonda il campo – un campo profughi, un campo di concentramento di forze avverse, il campo di battaglia delle lotte quotidiane? – non impedisce il volo al piccolo uccello con le piume blu. Tra le maglie di metallo, lo spirito s’intrufola. Lo spirito rinnega ogni limitazione.
Meraviglia! – grido – Vieni qui, amore, vieni a vedere l’uccellino e prendi spunto. Dobbiamo farci minuscoli nelle avversità e intrufolarci negli interstizi tra gli impedimenti. Ecco il segreto della libertà. Ecco il segreto del poter volare ancora.
Mi sveglio e penso che se il filo spinato fosse stato invece una gabbietta per canarini avrei detto a mio figlio sii formica e passeggia, passeggia, passeggia fino al prato…
(2016)




