
Acquerello di Sebastian – Le tre ragazzine cattive
Buongiorno a tutti, cari lettori di Favolesvelte! Sono tornata in città. Siamo tornati. Io, mio marito, mio figlio e i tre gatti che ci ospitano qui a Torino. Lo sapete, vero, che i veri proprietari di qualsiasi appartamento con gatti sono proprio i gatti? Come sono andate le vostre vacanze? Ne avete fatte tante? No? Siete rimasti a casa? Comunque abbiate trscorso il vostro mese di agosto, ecco la prima di una breve serie di poesiole nate da faccende di sabbia e spuma. Questa si intitola “Le tre ragazzine cattive” ed è scaturita dall’osservazione di tre ragazzine, appunto, che si divertivano in un modo davvero crudele. Catturando granchi e bavose, le tre criminali di età compresa tra i dieci e i tredici anni, allestivano una specie di osservatorio dentro i loro secchielli, dimenticandosi di cambiare l’acqua ai pesciolini, lasciando i medesimi sotto il sole cocente per rituffarsi a catturarne altri. Con molta discerzione, Sebastian ed io abbiamo liberato alcuni granchietti dalla prigione di plastica, dopo aver visto morire diversi malcapitati animaletti.
La storia in questione, un peletto romanzata, è stata poi illustrata dal bimbo, ipotizzando la presenza di una Grande Murena vendicatrice.
Le tre ragazzine cattive
sono tre figlie, tre lune nere
son tre volti dello stesso mare
– ché il quarto è il pescatore.
Fanno il bagno nel sangue
– all’amo prendono il futuro
e le teste mozzate dei pesci.
Ridono di me, ridono di te!
Gridano la guerra in un gioco
e fanno le matasse arrotolando
la lenza del tempo con le chele.
Le tre ragazzine cattive
danzano ubriache sulla rena.
Rosolate a fuoco lento sono buone
– confessa sorridendo la Murena
e addenta la gambetta della prima
intonando un canto di vendetta.
Chi del mare ruba tutti gli ori
senza rendere indietro gli onori
dal mare stesso viene catturato
e in se stesso annega, finalmente.
🙂