(dal quaderno dei sogni del 2004 – tracce, schizzi, punti di sutura – storia di una separazione per mancanza d’amore)
AGOSTO
“Un po’ fuori dal mondo io ci sto bene. Sdraiata sotto costellazioni di amarene mature nel giardino delle delizie, sputo i noccioli dei miei supplizi. Se non m’importa di approfondire strade al di là del cancello, S. mi terrà prigioniera di questa nostra gravità per sempre e continuerà a godere nel vedermi soffocare.”
“Prima di poter scavalcare il muro devo radunare gli strumenti del caso:
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un asse del mondo che sia così flessibile da permettermi di prendere la rincorsa e poi saltare;
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i gatti, i ragni e le succulente;
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le ossa messe in ordine e inserite nei punti giusti del corpo, affinché l’involucro possa affrontare a testa alta il giudizio popolare e l’ira del re.”
SETTEMBRE
“Certe volte è più saggio più giusto migliore meglio più sano più fausto più veritiero più intelligente più altruistico dire NO.”
“Trattenersi non fare nulla o fare qualcosa un ritratto di signora in interno è natura morta – sei una persona libera, sei una persona libera – ripeti a te stessa reiteri la formula magica apotropaica in questo periodo surrealista della tua esistenza.”
OTTOBRE
“Crescere ed evolversi significa rinunciare agli istinti oppure comprenderne il senso? Spesso, come in una partita a Monopoli, gli IMPREVISTI modificano le mosse razionali del giocatore e la vita, diciamolo, è bella anche per questo. Quel che non si può tenere sotto controllo. Lo spazio di rischio. Questo quaderno è composto da pagine che si staccano come foglie autunnali. Dopo la caduta – the fall – dovrò mettermi l’animo in pace recuperando le forze nel letargo. La primavera è ancora lontana. La primavera sorride al di là di questo giardino nero.”

pastelli, 2004