
Non è oro, se prima
non trapassa dal piombo.
Non è un Sole
d’alchemico spessore,
acrilico su tela
di cirri crocifissi.
Non è oro, se prima
non soffre nel mutare
la sua pelle riarsa,
essudando diavoli
neri per ore e ore.
Anni e anni di mera
debolezza in dote,
coltre d’inaspettato,
come se fossi solo
un passaggio di vento
a farmi niente, a farmi
bimba di ceramica.
Giravi tu la ruota
delle nostre torture,
tra burloni sadici
e tutti i satanassi,
o dio cornuto delle
profondità più oscure.
Ade che oggi illumini
spighe dorate e dici
“Demetra sei l’estate”.
VBM/09/07/2017