GLI ODORI – poetica di madre

IMG_9495

Gioco con il mio bambino
sulla strada che porta alla scuola.
Quali sono gli odori che ami
i profumi, non le puzze, a Torino?
Quando è calda la pizza
il formaggio che cola;
io ribatto con l’erba tagliata
ma non scordiamo la farinata.
Le rose al Valentino,
quella rossa un po’ violetta, carnosa
quella in mezzo, che tra rose è La Rosa
poi falafel e kebab arrotolato
grida lui, il dito alzato controvento
annusa ciò che fa l’uomo felice
il mondo che vive, contento
di avere a che fare con l’odore
del tempo da godere appieno
senza timori, nonostante tutto
nonostante il disgusto assassino
nonostante l’uomo stesso, farabutto.
Scrivo al volo senza metrica
e senza pensieri parlo degli odori
buoni – trascuro i segni marci
prendo l’alito dei gatti al mattino
colgo residui di croccantino
e la pelle di questo mio bambino
quando lo sveglio in autunno
per la colazione, i marroni cotti
i funghi, i tartufi, le foglie, i frutti
il fiume quando gli corri al fianco
narice che a Torino per caso
a volte inspira casa – la tiro su
dal naso – peccato che il gioco
dei sensi sia finito.

Comincia il nuovo giorno
dentro e fuori porto il buono
ancora un poco.

 

Valeria Bianchi Mian

 

 

Lascia un commento