POETICA DEI SOGNI E LA POLVERE/13

Avere vent’anni negli anni Novanta era fare lo slalom tra il no future e il possibile.

La signorina a cavallo tra la fata e la strega procedeva a piccoli passi – prova ed errore:

un deux trois, fai la giravolta, sorridi soltanto se il sorriso profuma d’indipendenza.

La trasgressione è il bisturi per tagliare i cordoni ombelicali con estrema precisione.

Avevo vent’anni nei Novanta e un’anima carnale, sogni corposi e senso di polpa, canini aguzzi e una sana voglia di mordere la vita all’osso.

I fidanzati come caramelle dai gusti misti, le mani le bocche le sperimentazioni.

C’erano febbraio e ottobre densi di sapori, una Milano ignara della globalizzazione Social, una Torino da spremere limone arancio tra un club e un’inaugurazione,

travestita da donna adulta

per l’occasione.

#ricordi #poeticadeisognielapolvere 

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