I RACCONTI DEL CAPPELLO/Kitsune

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Vieni qui a vedere

Kitsune nella neve

la volpe d’argento

che in anima lieve

attutisce il rumore

dei tuoi meccanismi.

Dissolve nel silenzio

la patina oleosa

di ogni grossolano

attaccamento

a qualsiasi cosa.

La volpe è Kitsune

che scioglie nel bianco

la punta della penna

per accendere un lume.

I’m a Fox in the snow
Now I will show you
I’m the Fox that
At your Soul knocks

Valeria Bianchi Mian/2017

Fotografie di Luciano Borgna

RETROGUSTO – una poesiola

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RETROGUSTO
Amarcord il dolce e l’amaro
di me – signorinella retrò
che mordendo la mela
proibita gustava la vita
tra il letto e il comò.
Amarcord quell’ambivalenza
di me – lo stile art nouveau
dei versi tessuti in tela
leggera, il leggere dubbi
e fumi e “non so”.
Al presente no, io non sfuggo
curiosa di ciò che sarò
e se vado scrivendo la trama
non struggo il futuro
con drammi o melò.

 

Ph. L.B./#scusatesemimostroinLiberty – me, art nouveau.

UNA FIABA DI 90 ANNI – dal laboratorio con anziani

Sto preparando una presentazione per chiudere in bellezza il laboratorio di 12 incontri in perfetto stile FAVOLESVELTE, connubio di #narrazione e #arte, che ho condotto presso una struttura per anziani del torinese.

L’età dei partecipanti oscilla tra gli 80 e i 97 anni.

Voglio regalarvi una delle favole che racconterò domani pomeriggio alla festa che faremo per dirci arrivederci.

Ecco a voi.

Le immagini sono tratte dai disegni dei partecipanti, nati dal racconto del proprio arrivo a Torino.

I partecipanti torinesi sono stati numericamente inferiori rispetto alle persone arrivate dal Sud, e l’elemento “nebbia” ha permeato l’inizio della storia. Ne è nata una fiaba corale esposta qui di seguito.

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POETICA DEI SOGNI E LA POLVERE/7 – Fuoco

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C’è il Sole allo Zenith, la Luna in faccia al Maschio, il cielo è d’inverno – e le lampare. C’è l’Agave, con i suoi fiori solitari e unici. E il Sogno.

 

Appunti – Notebook, 2010 – Notes – #Sketchbook

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C’è il Sole allo Zenith, la Luna in faccia al Maschio, il cielo è d’inverno – e le lampare. C’è l’Agave, con i suoi fiori solitari e unici. E il Sogno.

Appunti – Notebook, 2010 – Notes – #Sketchbook

  1. la Grande Madre – ella cerca una sostituta

  2. idea per un racconto: l’osso – un osso trovato su una spiaggia da un bambino (un femore, ad esempio) – a chi appartiene? – ci sono barconi che affrontano un viaggio di sola andata per il paese di Utopia

  3. nel sogno di questa notte (11/12/2010) sono relatrice al Congresso dell’Inquietudine – temo mi prendano per una delle donne senza fissa dimora che ho accompagnato nel pubblico – mi dichiaro apertamente Dottoressa, eccetera

  4. alcune città sono come Atlantide – paludi immense che celano Roma nel pozzo, e guerre nascoste sotto strati di belletto, un lifting in occasione delle feste olimpiche, il guardaroba rinnovato su misura di business

  5. vista dall’alto, Torino è un amalgama pulsante, vitale ammasso vivente, sobria e al contempo divorante.

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    Athanor, cottura dei Sogni a fuoco lento…

 

TRE POESIE UTERINE

Tre poesie per Natale.

1.

RICONCEPIMENTO
(poesia di Natale – nove mesi prima)

Nel palazzo c’è assoluto silenzio
– di fatto, è deserto.

Solo lei, in cantina, sorseggia assenzio
e non ha paura dei ladri o degli assassini
– i timori tramandati dalle madri.

La città intera non fa rumore.
I negozi sono tutti chiusi.
L’orologio scandisce le ore
con un tic-tic-tic che dà in testa
ma lei attende, paziente
– sa che lui entrerà dalla finestra.

L’arcangelo Gabriele è molto figo
arriva volando, ha gli occhi di fuoco
prende una birra gelata dal frigo.

Dice: “Tu, Santa Maria
concepirai l’idea
oltre le categorie a te note.
Tu, donna un po’ dea
sarai il generale che contiene
e, viceversa, caso particolare
senza “invidia del pene”
senza schiavitù del bene.

Perché tu, figlia di Eva
sarai libera di fare e dire
ciò che ti illumina
e il futuro che ti pare.

Valeria Bianchi Mian – 2014

2.

A Est
le armate di Sol nascente
le maschere
le nacchere e il passo doppio
di Luna calante.
“Ode al giorno, fate spazio!”

A Ovest
l’incrocio, l’intersezione
l’intento, l’impegno crescente
degli astri in Acqua
Permanens – a fuoco
lento e costante.

A Nord
gli esercizi reiterati d’invasione
i calcoli precisi e i perigli
le riflessioni, le circonvoluzioni
le nevi perenni.
“Sublime azione è amore.”

A Sud
il tempo d’accendere
un abbozzo di valzer
(la maestria dell’andare a casaccio)
dentro il nostro Athanor
per completare l’operazione.

3.

DIMMI, PAPESSA

Io non so
se si possa patteggiare
se l’accordo con la fine
sia faccenda
consentita a noi mortali
nella danza quotidiana
in Totentanz.
Io non so
ma, se fosse, punterei
sull’ottantadue in rosso
peso atomico del piombo
di Saturno capricorno.
Non pretendo
d’esser scevra da malanni
d’esser priva di dolori
o affanni.
Vorrei morire malaticcia
una vecchia Luna stanca.
Cara Morte, stai con me
per terminare
le storie di mille e una notte
il romanzo “La Quercia”
di Orlando, la commedia
umana e gli scavi
della mia Ninive nella neve.
Stai con me, cara Morte
ogni mattino, e la sera
addormentiamoci vicine.
Stiamo insieme per anni
fino a quando.

Valeria Bianchi Mian

Poesie