L’ANGELO DEI COMPLEANNI – storia per augurare una lunga vita a te (a me, a noi)

 

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Passano gli anni ma io resto sempre la stessa ragazzina, un po’ Puer e un po’ Saggia, volo e plano con moto regolare, abito laggiù e lassù, in fondo all’anima. Per me e per tutte le amiche, e gli amici, che compiono gli anni oggi… vi racconto…
L’ANGELO DEI COMPLEANNI

Ti guardi allo specchio, controlli che ci sia tutto; sfiori i contorni del viso dal naso all’orecchio.
Studi questo caso attentamente attraverso gli anni. Oggi non è occasione da dirsi speciale, momento particolare, non è giorno più di un altro giorno depresso. Non sarà (tu speri) appuntamento per il tuo funerale.
È vero che le rughe fanno festa mentre l’angelo sorride e dice «T’amo…» Lui ti accarezza piano, appoggia la testa sopra la tua spalla, sussurra «Andiamo.»
I decenni scorrono. Tu sei regista, sceneggiatrice, attrice principale d’ogni puntata, e procedi di ora in ora senza leggere le bozze: non fai le prove. Salti in pista e improvvisi una rappresentazione con voce sonora. Tieni per mano l’angelo che ti accompagna. Ci metti l’anima ma nel volo è lui che guida, senza questioni su chi è che ne guadagna. Giocate insieme il gioco, raccogliete entrambi la sfida.
Potresti spegnere cento candeline sopra le ali del tuo spirito bizzarro scampando il rischio di demenza e medicine fino all’arrivo di zia Morte col suo carro. Lui è la cura. Lui è la tua forza lucente e oscura.

Favolesvelte, Golem Edizioni, 2015)

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