UNO
Verso d’uccello in gabbia
la tua signora Adele
dal pianerottolo canticchia
ma non consola.
Dolcetti halloweeniani
scioglie senza peccato.
Tra le sue mani Adele ha ali
che a sforbiciate
fissò l’altro ieri alle grate.
Perdono ha chiesto Psiche
quando si è rotto il lume
che l’accomuna alle vergini
stolte ma zuccherate
– che inzaccherata Adele
sul fondo della tazza
legge il bisogno
(e la carenza ti sia lieve).
Disegno a pennelli.
DUE
C’è una cosa morta sul marciapiede.
Non so dire se sia un rospo o un uccello
se sia già stata un pullo o un girino
la cosa che adesso non è più tale.
Solo un dettaglio nel macromotore
minimo accumulo privo di nome.
Ci sono le lumache in Corso Dante
nel mezzo del cammin di nostra vita.
Che poi la fretta ti porta alla soglia
prima degli altri ma non vinci niente.
Valeria Bianchi Mian





