Non so se mio padre fosse orgoglioso di me o, per lo meno, abbastanza contento del risultato. Un 110 e lode con menzione non si ottiene tutti i giorni. Nessuna dignità di stampa, d’accordo, ma da quella Tesi che sfoggiava un titolo già particolare avrei poi ricavato decine di spunti per altri saggi e altri articoli. “L’androgino femmina: percorsi di trasformazione alchemica”, una cosa al limite del delirio, un testo che solo uno come Gian Piero Quaglino in piena botta di passione junghiana avrebbe potuto accettare e sostenere così intensamente, tanto da sollevare le sorti di parecchi punti. Insomma, mio padre era lì, mezzo sorridente e al contempo chissà dove con quel pensiero sempre un po’ critico. Sempre tanto pieno di possibilità ma troppo attivo per soffermarsi su un’idea specifica e svilupparla davvero oltre un certo grado di realizzazione senza passare Oltre/Altro a bordo della nave dell’ansia. Il mio stesso limite, un difetto con il quale mi relaziono da sempre. Qualcosa però, dopo averla concretizzata, io la sto nutrendo ogni giorno per non farla morire. La scrittura, per esempio. Ancora di salvezza nel mare della dispersione. Scrivo per dare al Matto gli abiti con i quali gira il Mondo.
Secondo classificato sezione classico. Garfagnana in Giallo 2026.
Luglio, 4. Sabato sono andata a BARGA, “ridente cittadina” della Garfagnana, a pochi chilometri da Lucca. Da ben diciotto anni Barga è la sede del Premio dedicato ai generi Noir e Giallo.
Proprio nel Teatro dei Differenti, il 26 novembre 1911, Giovanni Pascoli pronunciò il suo discorso La grande proletaria si è mossa. Castelvecchio Pascoli è davvero a due passi da Barga (una frazione).
Per me e per L’angelo di sangue edito da Capricorno:
* Quarantasei ore di viaggio, delle quali diciotto trascorse in treno per via di cancellazioni selvagge, passaggi a livello rotti e diavolerie di ogni genere.
* Un attestato dal quale si evince che il mio romanzo ha meritato un bel 2* posto al Garfagnana in Giallo, sezione classico.
* L’incontro giocoso e gioioso all’insegna della simbologia arcana con il carissimo Maurizio Michel, anima bella, redattore del sito poesieaeree.com (il mio litblog) e Francesca Moksha, tarologa che ho avuto il piacere di conoscere grazie a Instagram e durante un corso di Tarotdramma® sugli Arcani Minori.
* Un tour di Lucca all in one, tra chiese e case chiuse, ristorantini tipici, bassorilievi e alte colonne, sirene bicaudate e volto santo.
* I bagni della stazione di Viareggio: come casa mia, dovendo aspettare ore e ore.
* Sono arrivata a Bordighera per a mezzanotte ma è stata una fantastica gita.
Tutti i libri e i racconti premiati: Garfagnana in Giallo | Barga Noir – Il premio letterario dedicato a gialli e noir https://share.google/UlD6lahw3ZPK17m3b
Direzione Garfagnana in Giallo, per dare un’occhiata al Festival e conoscere gli autori e le autrici. “L’angelo di sangue” – Edizioni del Capricorno – partecipa alla finale e in ogni caso svolazza felice sopra i tetti di Barga e di Lucca – non vedo l’ora di incontrare il carissimo Maurizio Michel!
Ieri la mia lettrice Patrizia Daniotti mi ha scritto un messaggio che per me è già piena soddisfazione: «Ciao Valeria ho appena finito di leggere il tuo libro, l’angelo di sangue. Stupendo, leggendolo sono rimasta stupita di quello che ci circonda. Le difficoltà dei giovani di oggi: io ho riscontrato anche in questo libro quello che purtroppo riscontro ogni giorno nella vita. Genitori egoisti e assenti che non vedono quanto i loro figli si stanno distruggendo. Quanto piccoli angeli possano cadere nella trappola di adulti manipolatori. Grazie per averlo scritto e mi auguro che molti molti genitori lo leggano. La cosa che più mi spaventa e che una volta nelle sette ci entravi perché ti portava un amico, perché qualcuno ti presentava. Oggi invece è facile entrarci con un semplice WhatsApp. Ancora grazie di cuore e cercherò gli altri tuoi libri per leggerli.»
LUGLIO: EVENTI E PROGRAMMI in Luna del Cervo e Sol Leone
Con questa foto in stile Flintstones, quella che tra gli scatti estivi è la mia preferita anche se di qualche anno fa, dico che:
Luglio è un mese perfetto per tornare in forma, se i mesi precedenti sono stati pesanti come un pranzo natalizio a base di piombo;
Luglio è eccezionale per buttar giù le bozze dei nuovi romanzi, racconti, saggi, senza fare le precisine: come viene viene, poi vediamo;
Luglio è l’inizio del periodo pirata per eccellenza: libera pelle, libero respiro, libero sorriso in libero mare creativo;
Luglio, avvicinatevi a me solo se venite in pace, a braccia aperte e cuore puro.
Ciò detto, ecco i punti principali del mio con-testo:
* 4-5 Luglio, gita in Toscana per immergermi nell’atmosfera del festival Garfagnana in Giallo. Non importa vincere, già è emozionante essere in finale con “L’angelo di sangue“, Edizioni del Capricorno. Occasione d’oro per visitare Lucca e per far viaggiare il romanzo.
* 30 Luglio, al Le Muse – Festival al Femminile porterò un Lab di Poesia Magica e Tarocchi. Sarà un’esperienza di Poesiaterapia rituale in una piazzetta stupenda, di fronte alla chiesa di Costarainera (IM). Grazie a Daniela Mencarelli Hofmann, bravissima organizzatrice del festival che vi invito a seguire (dopo Sanremo ci sono appuntamenti a Ormea e a Costarainera).
* Vi segnalo inoltre che sul sito tarotdramma.com, per chi fosse interessato, ci sono i corsi in promozione (partono a settembre) e presto inserirò il Lab mensile che si terrà online a fine luglio. Seguite la mia attività se amate la simbologia e i Tarocchi.
Recap dei miei siti:
Sito personale: valeriabianchimian.com
Litblog: poesieaeree.com – Pagina: Poesie Aeree – PA micro giornale letterario – Gruppo: Poesie Aeree. Giornale di versi e storie.
Sito professionale del Metodo Tarotdramma®: tarotdramma.com
Un anno che non sei carnale. Trecentosessantacinque giorni da quella notte di gabbiani sopra i tetti e nodi tra le dita di ossa animale. Di cosa hai bisogno / ancora un bacio non siamo mai andati d’accordo sul senso dell’arcano, sul sogno: tu volevi una sapienza già scritta io la rivoluzione del noto, la consapevolezza. Che poi sul finire dei giorni abbiamo trovato la quadra, il disegno cangiante degli stormi di storni l’insostenibile mutamento del tempo e al centro del cerchio non resta più di un seme da portare avanti o indietro tra i quanti verso dove, fino a quando come quella volta – ci pensavo stanotte – quella volta tra le volte e la Ruota della bicicletta, quando l’hai tolta ed io ho dovuto per forza imparare a scrivere la mia strada, ho potuto fare e disfare la scorza per giungere un giorno a quel nocciolo.